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PER CONTINUARE A SOGNARE E COMBATTERE

Cari tutti, agli inizi del prossimo mese di ottobre si terranno a Milano, e in altri assai importanti capoluoghi di regione, le elezioni amministrative. Tra i candidati a Palazzo Marino ci sarò anch’io e ho scelto di farlo per Milano Unita – La Sinistra per Sala perché mi riconosco in tutti i valori espressi nel Manifesto fondativo della lista e in quelli contenuti nel programma emerso dal lavoro dei Tavoli tematici: io ho cercato di dare un contribu


to costruttivo al Tavolo della Cultura e dello Spettacolo. Ho scelto di candidarmi in Milano Unita anche e soprattutto perché è l’unica lista della coalizione per Beppe Sala che dichiara esplicitamente anche nel simbolo di essere di Sinistra.

La passione per la Sinistra è sempre stata la chiave di interpretazione della mia vita politica, lavorativa e soprattutto della mia attività culturale.

Ho cominciato a interessarmi di politica quasi per caso, ero un ragazzino quando, per un’iniziativa turistico-commerciale, giunse a Milano il garrotista Iribarne, ministro del fascistissimo Franco. Mi trovai nel mezzo di fumogeni e sampietrini. Come inizio non fu male, in tutto quel rosso di bandiere del PCI e della CGIL: centinaia di compagni si opponevano ai poliziotti che difendevano il regime franchista. Da allora il rosso mi ha accompagnato sin qui per scelta e per passione. Un rosso che ha accompagnato tutta la mia attività culturale.

Accanto alla passione per la Sinistra ho da sempre coltivato un grande amore per la mia città e lo ho testimoniato scrivendo testi per sceneggiati in lingua milanese (Radio Rai – Gazzettino Padano) e ancora in milanese continuo a scrivere poesie. A unire passione politica e lavoro culturale ha contribuito l’aver sceneggiato il lungometraggio “Il vangelo secondo Precario” per la regia di Obino.

In questi tempi di pandemia che hanno penalizzato molto lo spettacolo dal vivo e la cultura in genere non posso non citare la mia attività di commediografo (“Un cammello per Mumbay” per le giornate contro le violenze di genere o “La leggerezza dell’identità” presentato negli uffici comunali di via Larga) e neppure quella di ideatore e regista di grandi eventi come nel 2012, in occasione della giornata mondiale dei musei a cielo aperto al Monumentale. Ho lasciato ovviamente per ultima la mia grande passione: la poesia. Ho all’attivo volumi di poesia apprezzati dalla critica (hanno scritto di me su Il Corriere della sera, La Repubblica, la Stampa) e presenze anche in antologie scolastiche. Come candidato poeta vorrei esaudire il sogno di far rinascere Milano Poesia voluto tanti anni fa da Giovanni Raboni e Antonio Porta, portando la mia esperienza di organizzatore di numerose rassegne di poesia nelle feste de L’Unità ospitando fra gli altri Raboni, Valduga, Cucchi, Lamarque e Merini.

Cultura e politica sono sempre state concatenate nella mia vita ed è per questo che mi candido  in Milano Unita, perché desidero che quel sogno-speranza di una Milano più inclusiva e accogliente, che combatta ogni forma di  degrado sociale, etico e culturale, coccolato e avviato con l’elezione a sindaco di Giuliano Pisapia e proseguito con Beppe Sala, sia mantenuto in vita e reso ancora più concreto, ora che la lunga sofferenza imposta dalla pandemia ha di molto cambiato la nostra città. Ma oltre a riprenderci dai danni del Covid 19, ritengo urgente e necessario reagire al sempre più dilagante risorgere di movimenti che si rifanno a idee razziste e fasciste. Anche per questo ho deciso di continuare a sognare e combattere nelle file di Milano Unita – La sinistra per Sala.

Adelio Rigamonti

 

 

Capolista di Milano Unita - La Sinistra per Sala è ....................... che sono felicissimo di ospitare nel mio sito che diventa così uno spazio...ecc

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