IL RITORNO

Dopo un po' d'accidenti vari, a partire dal proseguire della pandemia alla guerra nel cuore dell'Europa, compreso un ricovero per un intervento chirugico al cuore urgente, ritorno col presentare l'ultimo racconto della serie di Bucco, grazie a tutti per avermi aspettato.

Finché non riusciremo a essere correttamente indicizzati sui vari motori di ricerca useremo lo strattagemma di mandare i link da queste pagine

 www.teatrandomilano.it  Buona lettura e buon teatro!

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POESIE PANDEMICHE

 

TRE OGGETTI D'USO QUOTIDIANO

1) EROGATORE

Dunque qui disinfettarsi le mani
disposte a coppa di sotto al cannello,]
come nell'infanzia per sorsi d'acqua,]
e ora sono refrigeri interiori
alle paure forti ammalorate
e son speranze di fuga al recluso.
 

2) MASCHERINA

Per esigenze deformate identità:
uno svolazzo leggero di colorate garze]
rende più tenue l'incedere
d'intime collettive paure
e di sotto a quelle grinze di velo
Vi stanno speranze di rinnovati sorrisi.]
 

3) TERMOMETRO

E da lontano vengono dall'infanzia]
convalescenze rosate: una carezza]
robe che sapevano di buono.
Ora l'oracolo al mercurio
apre qui nell'oggi grigiore del quotidiano]
paure e affanni ammalorati.
 

MEDEA IN ALEPPO

Poiché ho visto la mia tragedia in versi pubblicata, senza nessuna autorizzazione né mia, né della SIAE, in alcuni siti, ho deciso di pubblicarla qui in versione integrale.. Chi volesse una copia, più facilmente stampabile, può richiedermi il testo per mail. Ovviamente qualsiasi commento è gradito, grazie. 

 

VIDEO E FOTO

IN OPERE 

Il bestiario del portico d'Ansperto in Sant'Ambrogio a Milano (2020)

I MIEI QUADRI

Piccola ciotola con cose

Acrilico - cm. 40 x 30

 
 
 

COLLEZIONI / BURATTINI E MARIONETTE

 EREMITA (YATHAY) - TEATRO YOKTHE PWE