PRIMA PAGINA

INGINOCCHIATOI

Stanno qui e là sparsi inginocchiatoi]
sotto gli alberi spenti al parco sfatto]
oppure dinnanzi a cancelli chiusi
di fabbriche dismesse, ammalorate,]
ma pure d'accanto alla pozza lago
dove stanno anatre stranite e stanche.]
Sono invisibili inginocchiatoi
dove genuflettersi lì tremanti
nelle cose sangue disperse un tempo]
per riconnettersi consapevoli
qui con l'intimo della carne nostra]
per tempi stretti della pandemia. 
                    
 

 

 
 
(2021 - inedita)
 
 

NOVITÀ

POESIE PANDEMICHE

 
ASSENZE
 
E soffro l'assenza  dello stracciarsi
del paesaggio al passar del treno.
Sto qui in città per altri viaggi teso:
a ogni passo s'attenuano radici
svaniscono in sfiorirsi di ricordi
in attesa che si serri la porta
lì dileguati per sempre gli affetti:
restituite le chiavi al portiere.

 

MEDEA IN ALEPPO

Poiché ho visto la mia tragedia in versi pubblicata, senza nessuna autorizzazione né mia, né della SIAE, in alcuni siti, ho deciso di pubblicarla qui in versione integrale.. Chi volesse una copia, più facilmente stampabile, può richiedermi il testo per mail. Ovviamente qualsiasi commento è gradito, grazie. 

 

VIDEO E FOTO

IN OPERE 

Il bestiario del portico d'Ansperto in Sant'Ambrogio a Milano (2020)

I MIEI QUADRI

Piccola ciotola con cose

Acrilico - cm. 40 x 30

 
 
 
 

COLLEZIONI / BURATTINI E MARIONETTE

 EREMITA (YATHAY) - TEATRO YOKTHE PWE